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Le bollette Tari del Covar14 sono corrette

Il calcolo della Tassa Rifiuti, applicato dal consorzio, esclude il rischio di duplicare i costi

Niente allarme per la Tassa sui Rifiuti applicata ai residenti nei Comuni del Covar14. Le tariffe calcolate dalla società partecipata Pegaso03, prevedono già tutte le opzioni per evitare una duplicazione dei costi attribuiti agli utenti. “Tutto il clamore che si è sollevato in questi giorni, sulle bollette ‘gonfiate’, che prevedono una parte dei costi duplicata, non ci riguarda - osserva Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione di Covar14 - Siamo in grado di rassicurare i cittadini sulla correttezza delle nostre bollette, perché non è stata attribuita, più volte, alla stessa utenza, la così detta ‘parte variabile’ della tariffa”.

Sollevato da una interrogazione parlamentare, il caso delle bollette Tari maggiorate ha allarmato i contribuenti di tutta Italia. La premessa è che il calcolo della quota attribuita agli utenti è basato sui costi del servizio, conteggiati nel Piano Finanziario di ogni Comune, e i costi a carico dei cittadini sono determinati da una quota fissa pari al 68%, calcolata sui metri quadri dell’immobile, e da una parte variabile pari al 32%, conteggiata sul numero di occupanti l’abitazione. I costi variabili sono quelli collegati ai servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

In alcuni Comuni, questa seconda porzione sarebbe stata applicata, oltre che alle case, anche a garage e pertinenze. “Le nostre tabelle di applicazione prevedono una categoria dedicata a casa e pertinenze, la categoria zero, in cui le superfici sono sommate e la quota variabile è calcolata una sola volta - spiega Stefano Napoletano, neo presidente del CdA di Pegaso03 - L’esempio è semplice: se una famiglia ha 5 componenti, che abbia 50 metri di casa o 500 metri di casa e pertinenze, la quota variabile sarà sempre applicata sui 5 componenti, indipendentemente dalla superficie. Un’altra categoria, la categoria cento, include solo box e pertinenze di abitazione civile, escludendo la casa, e in questa fascia è calcolata solo la quota fissa, quindi la parte variabile non viene calcolata, anche se un utente ha più pertinenze”. In sintesi, per determinare la quota variabile sono irrilevanti le superfici e/o il numero di immobili tassati (le pertinenze). La quota variabile, una volta determinata, si applica una sola volta per ciascuna bolletta e non viene replicata per tutti gli immobili tassati nella singola bolletta. Le superfici di tutti gli immobili di un unico intestatario, sommate insieme, contano solo per determinare la quota fissa. Per questo in bolletta non c’è differenza di superfici tra quota fissa e variabile, né sono sommate tante tasse quanti sono gli immobili denunciati.

Sul sito del Covar14 è pubblicato il Regolamento del tributo comunale Regolamento del tributo comunale, con i relativi allegati per la determinazione della tariffa.